
Pensando al problema delle perdite nel corso dei 5 anni: scaldatori esterni che durano davvero
I scaldatori esterni devono affrontare condizioni difficili: umidità costante, grandi variazioni di temperatura e uno strato continuo di polvere. Alla fine, gli elementi termici si usurano. È semplicemente una questione di fisica.
Ecco perché non progettiamo i nostri scaldatori soltanto per il momento in cui vengono installati. Progettiamo per quello che succederà dopo 5 anni, quando le parti inizieranno a guastarsi.
Smettete di buttare via l’intero scaldatore
La maggior parte degli scaldatori sul mercato è costituita da una struttura chiusa. Se uno dei tubi si rompe, non c’è niente da fare: bisogna buttare via l’intero dispositivo e iniziare da capo.
Noi pensiamo che sia assurdo.
Invece, utilizziamo un telaio modulare. Abbiamo separato l’elemento infrarosso dalla struttura principale e dai cavi elettrici. In questo modo non è necessario smontare l’intero dispositivo per riparare un singolo componente. Basta semplicemente aprire il pannello di accesso, staccare il connettore e rimuovere il tubo rotto.
In questo modo, un lavoro complicato diventa semplice: basta sostituire la parte danneggiata in pochi minuti, senza dover smontare l’intero dispositivo.
Il dilemma tra impermeabilità e possibilità di riparazione
Di solito, quando una azienda rende un prodotto “impermeabile”, lo sigilla completamente. Così il prodotto rimane asciutto, ma non si può più accedervi per ripararlo.
Noi abbiamo adottato un approccio diverso: utilizziamo sigillanti e guarnizioni per evitare che l’acqua entri all’interno del dispositivo. Inoltre, i cavi elettrici vengono protetti da guaine resistenti al calore, così da non rompersi dopo alcuni inverni.
Ecco la cosa migliore: utilizziamo connettori standardizzati. Quindi, anche nel 2029, sarà possibile ordinare componenti di ricambio che si inseriranno perfettamente nel dispositivo. Niente saldature, niente cablaggio personalizzato… nessun problema.
I sacrifici necessari
Nessun design è perfetto. Con un approccio modulare, abbiamo più punti di connessione rispetto a uno struttura monolitica. Più connessioni significa più possibilità che qualcosa vada storto se non vengono montate correttamente.
Per ovviare a questo problema, utilizziamo contatti rivestiti d’oro o leghe resistenti alle alte temperature. Questo previene l’ossidazione dei contatti nell’aria umida. L’unica complicazione è assicurarsi che le guarnizioni siano ben posizionate durante il montaggio, altrimenti l’impermeabilità del dispositivo verrà compromessa.
Ma i vantaggi sono enormi: è possibile sostituire soltanto un tubo da 1500W, invece di buttare via l’intero sistema da 4500W. Il sistema rimane uguale, ma dura molto di più.